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La storia del carnevale di Villa Literno
Il termine "Carnevale" significa letteralmente "togliere la carne" e si riferisce al giorno precedente la Quaresima, in cui cessava l'uso della carne, ora invece si associa a tempo di spasso e di baldoria.
La data d'inizio del Carnevale è diversa nei vari luoghi: alcuni cominciano con il giorno di S. Stefano, altri con l'Epifania i più col diciassette gennaio o il due febbraio.
La festa è più intensa negli ultimi tre giorni o addirittura al "martedì grasso"; nelle chiese ambrosiane termina con la prima domenica di Quaresima comprendendo quattro giorni in più e si chiama "Carnevalone".
Sono varie le usanze, per lo più sopravvivenze di antichi riti, che si ritengono da molti continuamente dei Saturnali. Ma tutti sono connessi ad un fondamentale rito di purificazione, com'è provato dalla scena culminante della festa, il funerale di Carnevale: un omaccione disteso su un cataletto, accompagnato da uno strano corteo, nella parata della mezzanotte dell'ultima sera.
Carnevale è qui l'anno vecchio che muore e porta via con sé le tristezze e i mali del passato. Attorno a questo personaggio si sono affollate poi le maschere locali, contribuendo a fare della rappresentazione uno spettacolo folcloristico tra i più interessanti.
A Villa Literno il Carnevale è sempre esistito. Fin dai tempi più antichi si usava preparare il pupazzo di paglia vestito da uomo e adagiarlo in bella vista nel cortile. L'ultimo giorno, lo si poneva su un letto e la gente si riuniva al suo capezzale, appunto per piangerlo. Successivamente, si organizzarono i cortei con cavalli ed asini, addobbati con coperte ricamate e ghirlande di fiori, che sfilavano per le vie del paese.
Nel periodo della seconda Guerra Mondiale queste usanze si abbandonarono per essere riprese nel 1946.
Dagli anni 50 fino al 1981, il Carnevale in paese, si può dire che si è adeguato ai tempi, perché ogni anno si è affidato all'improvvisazione dei ragazzi, presso iquali l'interesse è più vivo e quindi è proprio grazie a loro che la tradizione locale non si è mai estinta del tutto, fino ad arrivare alla costruzione del primo "CARRO"
Dal 1985 anno in cui il Carnevale a Villa Literno ha firmato la sua storia ufficiale, l'organizzazione è andata sempre più perfezionandosi fino a diventare una istituzione vera e propria, tanto che l'affluenza turistica che si ha in quei giorni trasforma il paese in una città multietnica.
L'usanza di Villa Literno è che la domenica prima del Carnevale, in piazza il Sindaco riceve i Gonfaloni delle contrade che intendono partecipare. Ogni caporione, scortato dal proprio corteo rionale, dopo aver percorso le strade cittadine arriva in piazza e annuncia il tema che tratterà il carro, ed il Sindaco da il via ai festeggiamenti del Carnevale.
In genere i rioni che partecipano sono sempre gli stessi, perché alcuni organizzatori, nel tempo hanno acquisito delle competenze specifiche e quindi la loro professionalità ha fatto si che si stabilissero definitivamente dei ruoli all'interno dell'organizzazione.
I carri che si realizzano sono quelli del Rione Baracca - Rione Via Roma - Rione Castello - Rione Ferrovia - Rione Pagliarelle - Rione Via Aversa si è aggiunto da poco anche il Rione MADONNA del LORETO.
Ogni carro ha il suo corteo che inizia con i bambini di età prescolare e termina con gli adulti divisi in sezioni, che pur indossando diversi costumi trattano tutti lo stesso tema, cioè quello del carro, nei primi anni di questa manifestazione concorrevano altri 2 carri Rione S. SOSSIO e Via San Tammaro, molto originali che però purtroppo non hanno più partecipato.
Nel 2001 si è avuta la presenza del Dottor Francesco Del Carlo, allora Presidente nazionale della F.I.C.( Federazione Italiana Carnevali), già Consigliere europeo della F.E.C. (Federazione Europea del Carnevale) e Provveditore dell'Ente Nazionale Assistenza "Misericordia". Una persona che ha lasciato un segno nella storia del Carnevale di Villa Literno, che con i suoi consigli e la sua squisita disponibilità ha fatto nascere negli animi dei liternesi il desiderio irrefrenabile di fare sempre meglio e di fare in modo che negli anni a venire questa manifestazione non venga mai abbandonata.
Inoltre, egli ha gemellato i migliori cartapestai d'Italia, con i costruttori dei carri Liternesi organizzando visite significative e frequenti sui propri luoghi di lavoro. Da questo sodalizio si evince il grande impegno della Pro-Loco sul piano sociale, turistico e culturale che con tali riconoscimenti, ha portato l'immagine del Comune alla ribalta Nazionale con il nostro Carnevale, che oggi costituisce un patrimonio locale, Provinciale, Regionale e Nazionale |